Tacchi alti: l’altezza è mezza bellezza e…tanti dolori!

 

“Spesso capita di manipolare donne con dolori ai piedi, slogature alle caviglie, problemi di schiena ecc, ma che non vogliono fare a meno dei tacchi alti”

Ricevo signore e ragazze zoppicanti che entrano nel mio studio calzando stivali o scarpe con un tacco vistosamente alto…neanche in quei momenti critici riescono a farne a meno! 

Se indossi tacchi alti sappi che costringono a modificare l’allineamento naturale del tuo corpo provocando delle tensioni anomale agli arti inferiori che si ripercuotono su tutto il corpo:

  • piedi,
  • caviglie,
  • gambe,
  • ginocchia,
  • schiena
  • …tutto l’organismo insomma

Il baricentro del tuo corpo viene alterato, il bacino è spinto in avanti e tende i muscoli lombari incrementando la curvatura della colonna vertebrale e agendo negativamente anche sulle ginocchia (l’artrosi alle ginocchia e due volte più frequente nelle donne).

 

iperlordosi

 

Sembra che bastino dei tacchi sopra i due centimetri per provocare dei dolori cronici a lungo termine.

Per lungo termine s’intende che non basta calzare delle scarpe con i tacchi alti ogni tanto per rovinare il proprio corpo.

“E’ vero che si diventa più slanciate e belle con la scarpa giusta, ma anche che i piedi deformati (alluce valgo, calli, ecc) e una schiena storta non sono un bel vedere!”

Lo sbilanciamento in avanti del corpo induce la donna col tacco, per non cadere, a effettuare due tipi di compensazione:

  • a livello del ginocchio
  • a livello della schiena

Piegando le ginocchia la curva lombare si riduce e quella dorsale si accentua e ciò si nota specialmente nelle donne poco atletiche che ottengono spesso un effetto estetico negativo perché, con queste compensazioni, la camminata è in genere goffa e sgraziata.

Oltretutto l’altezza acquisita con il tacco viene in parte persa mentre si tengono le ginocchia piegate per compensare il disequilibrio!

Che cosa si rischia indossando regolarmente i tacchi alti?

Come spiegato poco fa, il cambiamento posturale si propaga dai piedi fino al bacino, la colonna vertebrale e quindi su tutto il corpo a partire da un sovraccarico sul metatarso a una deleteria modifica delle curvature della schiena (iperlordosi).

I tuoi piedi sono i più importanti organi di controllo del sistema antigravitario che permettono al corpo di mantenere l’equilibrio durante le varie posizioni che assumi; in termini più semplici, essi sono la base d’appoggio del tuo corpo.

I piedi effettuano i movimenti e ricevono svariati stimoli provenienti dall’ambiente su cui si muove (il terreno) permettendo la continua ricerca dell’equilibrio grazie alla posizione corretta del baricentro (il baricentro si trova a livello della terza vertebra lombare).

Nella stazione eretta corretta la linea di gravità cade internamente alla caviglia e ciò non accade quando s’indossa un tacco alto dove questa linea si sposta sull’avampiede.

Il povero avampiede deve sopportare un carico nettamente superiore rispetto a quello di quando si è scalzi o con scarpe con poco rialzo (3 o 4 centimetri).

L’alluce valgo è la patologia spesso più associata all’utilizzo di scarpe alte.

Questa dolorosa patologia scheletrica si accompagna ad altre lesioni come la lussazione delle ossa vicine all’alluce e della prima testa metatarsale che spesso si ricopre di callosità causate dal continuo sfregamento della scarpa.

Ecco l’elenco delle patologie che colpiscono le donne che utilizzano spesso i tacchi alti:
  • Alluce valgo, molto diffuso tra le donne di una certa età
  • Le dita a martello
  • La deformità di Haglund, un’osteocrondosi caratterizzata dalla crescita abnorme di tessuto osseo nel tallone, causata dall’eccessivo sfregamento
  • Metatarsalgia, infiammazione cronica delle ossa dell’avampiede
  • Iperstensione delle ginocchia, una lesione a carico del legamento crociato posteriore che crea instabilità e artrosi
  • Iperlordosi lombare, una deformazione della colonna vertebrale che si manifesta attraverso un’accentuazione della curva lordotica, ovvero della parte inferiore della colonna vertebrale
  • Sindrome di Morton, aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale con crescita di tessuto cicatriziale.

Se ami portare scarpe con i tacchi alti e sei anche attenta alla salute dei tuoi muscoli e articolazioni, alterna alle scarpe alte quelle basse cercando di utilizzare quelle alte solo nelle occasioni più importanti.

L’Osteopatia, Niromathe, esercizi fisici mirati e l’utilizzo di calzature più idonee possono prevenire o diminuire i disagi.

 

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