La gabbia della salute: perché se diventassi un’osteopata “riconosciuta”, dovrei buttare via anni di studio.

C’è una domanda che ultimamente mi stanno facendo:

“Tu che pratichi l’osteopatia da vent’anni, perché non fai il riconoscimento in Italia così diventi un’osteopata ufficiale?”

La risposta breve è: “perché voglio continuare a fare il mio lavoro”

La risposta lunga è quella che sto per darti e tocca il cuore di cosa significhi davvero prendersi cura delle persone.

Vent’anni sul campo VS La gabbia della burocrazia

Pratico l’osteopatia da vent’anni. Ho iniziato con una formazione di base in Svizzera (utile il giusto per partire, senza miracoli o superiorità rispetto a tante scuole italiane) e ho fatto della pratica quotidiana la mia vera palestra. In due decenni le mani imparano ad ascoltare il corpo molto prima che la mente elabori una diagnosi, è così capisci che ogni persona è un universo a sé.

Negli ultimi anni l’osteopatia in Italia ha fatto il grande salto: è stata riconosciuta come professione sanitaria ed è entrata sotto l’ombrello della medicina convenzionale. Sulla carta sembrava una vittoria ma, nella pratica, si sta trasformando in un collo di bottiglia soffocante.

Oggi l’osteopata “regolare” rischia di trovarsi imbrigliato in:

  • Protocolli rigidi e logiche cliniche standardizzate che spengono la sensibilità e l’ascolto palpatorio originario.
  • Una montagna di burocrazia e crediti ECM che tolgono tempo ed energia alla vera passione: il trattamento manuale.
  • L’ansia da prestazione diagnostica, costretta a comportarsi quasi da medico mancato piuttosto che da esperta del tessuto.

Il paradosso più grande: buttare via il bagaglio di una vita.

C’è un motivo ancora più forte per cui ho scelto di valorizzare la mia identità di massoterapia MCB e di non piegarmi all’iter di equipollenza: la libertà di usare tutto quello che ho studiato.

Nel corso di questi vent’anni non mi sono fermata. Ho investito tempo ed energie in innumerevoli corsi di aggiornamento, specializzazioni e tecniche avanzate che non fanno parte del ramo strettamente osteopatico ortodosso.

Se oggi mi adeguassi all’iter della nuova professione sanitaria, dovrei rinunciare a tutto questo bagaglio.

Sotto la rigida lente della medicina ufficiale e dei confini tra professioni, molte di quelle competenze complementari e trasversali che rendono unico il mio modo di trattare verrebbero considerate “fuori perimetro” o inutilizzabili.

Invece di espandere le mie capacità, l’albo me le restringerebbe.

Perché rimanere MCB è la vera mossa di libertà?

Mentre l’osteopatia si sta incatenando a una gabbia istituzionale fatta di etichette e paletti ministeriali, la figura dell’MCB mi permette di conservare una flessibilità totale.

Scegliere di non omologarmi non significa svalutarsi, ma scegliere la sostanza al posto della forma:

  • Zero dogmi, 100% ascolto: Posso unire i puntini usando tutto il mio bagaglio formativo ventennale, senza dover giustificare ogni manovra dietro a rigide linee guida burocratiche.
  • Un approccio olistico reale: Spazio liberamente tra il recupero funzionale, il trattamento miofasciale, le tecniche neurocutanee e il benessere globale, senza i paraocchi dei confini sanitari.
  • Il tempo per te: Le mie energie sono interamente dedicate alla seduta e al risultato pratico, non a rincorrere timbri o certificazioni di conformità.

Chi ci guadagna specialmete? Tu.

Quando vieni nel mio studio, non vieni a cercare un titolo appeso al muro timbrato dal Ministero. Vieni per risolvere un blocco, per liberare il movimento, per trovare una professionista che mette sul lettino vent’anni di esperienza reale e un’infinità di strumenti terapeutici svincolati da dogmi istituzionali.

“Ho scelto di difendere la mia libertà d’azione. Perché la vera cura non ha bisogno di decreti ministeriali: ha bisogno di mani esperte, competenza totale e libertà di movimento”

Noi Siamo Fatti di Mare!

un Mare da Bere

Lo sai che il plasma del nostro corpo è uguale all’acqua del mare?

Calcolando che siamo composti per più del 70% di acqua, potrebbe sorgere la domanda: “Ok, ma che tipo di acqua?”

All’inizio del XX secolo in Francia morivano tanti bambini di colera e un biologo, Renè Quinton, salvò loro la vita iniettando dell’acqua di mare.

Quinton curò migliaia di persone da innumerevoli malattie con successi strepitosi, quasi miracolosi.
Ottenne grandi soddisfazioni anche in campo veterinario.

Alla morte di Renè Quinton venne celebrato un funerale di Stato con la partecipazione di migliaia e migliaia di persone (specialmente suoi pazienti salvati e guariti).

Perchè non si parla di lui e dei suoi successi terapeutici al giorno d’oggi?
Perchè è stato “dimenticato”?

“ Il Mare guarisce le malattie degli uomini”
(Euripide)

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Sei Storto! Raddrizzati!

“Non è il più forte o il più intelligente che sopravvive,

ma chi riesce a gestire meglio il cambiamento”
(Leon C. Megginson)

  • Mal di schiena,
  • mal di collo,
  • dolore alle spalle (sensazione di essere chiusi con le spalle e/o non riuscire a tenerle basse/rilassate),
  • mal di testa,
  • giramenti di testa/vertigini,
  • sensazione di pesantezza generale (stanchezza cronica, indolenzimento diffuso, malessere),
  • problemi digestivi,
  • nausea,
  • acufeni,
  • problemi respiratori,
  • attacchi di panico,
  • ecc…

Quanto ti sta costando l’evoluzione?

Lo sai che il controllo automatico delle tue funzioni corporee (sna – sistema nervoso autonomo) è ancora primitivo?

Ci troviamo in una realtà evoluta con un corpo ancora primitivo, praticamente è come volere fare girare dei programmi aggiornati su un computer del secolo scorso…non funzionano!

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Io ti IODIO!

“Se sapessi che è in atto un crimine le cui conseguenze sminuiscono i crimini di guerra di Hitler, Stalin e Bush?! 

Cosa faresti per proteggerti?

Io ti IODIO!”

Le conseguenze di questo crimine, cominciate nel 1980, non sono immediatamente evidenti in quanto non sono cadute bombe o distrutte città.

E’ stato il popolo stesso, influenzato dalle lobby farmaceutiche, dai governi e dal sistema medico corrotto a lasciare che ciò accadesse.

Sfortunatamente milioni, probabilmente miliardi, di persone sono le vittime intaccate a livello fisico e mentale.

Proprio queste vittime stanno congestionando i sistemi sanitari e commettendo delitti insensati che fino a 30 anni fa erano impensabili.

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Una revisione al tuo Hard Disk per Curarti e mantenerti Sano?

Segreto n°4: L’Hard Disk (disco rigido o fisso) umano registra tutto ciò che ti succede sotto forma di ricordi; dove si trova il tuo errore che provoca la Psoriasi, Dermatiti, disagi della pelle e le altre malattie dell’organismo?

Se hai un computer è facile che tu sappia che il disco rigido è il luogo dove tutti i dati vengono immagazzinati.

All’interno del tuo hard disk umano viene registrato tutto anche se non riesci a ricordarlo consciamente, o non ne sei mai stato consapevole, perchè la tua attenzione era focalizzata altrove.

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Il terzo Segreto? Il Meccanismo di Controllo per la Guarigione!

meccanismoguarigione

Segreto n°3: Per curare i disagi dell’organismo intero, i problemi del Cuore (non l’organo) sono il Meccanismo di Controllo per la Guarigione.

Nei due articoli precedenti ho parlato dello stress e dell’energia (se non li hai letti ti conviene farlo per capire meglio questo articolo) e di come siano importanti per curare e prevenire le malattie.

Oggi ti rivelo qual è la causa dello stress nel corpo….

la Memoria Cellulare

Nel corso della mia carriera ho notato che se spiego il perché di un disagio a un mio paziente, dando la colpa a un’alimentazione scorretta, all’inquinamento, ai metalli pesanti, ai virus, ecc, la diagnosi è ben accetta ma, specialmente per gli uomini, pochi vogliono ammettere che la radice dei propri disagi possa essere di tipo emozionale.

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NON vuoi Rivoluzionarti? Qualcuno più furbo lo farà prima di te!

cambiamento

“E’ normale svegliarsi alle tre di notte e, per riaddormentarsi, ascoltare e guardare video utili alla propria crescita personale oppure leggere qualche libro che tratta sempre quel tema, no?”

Non lo fai anche tu?

Una breve storiella, che ho letto ieri notte, mi ha colpita.

Due bruchi, seduti insieme su una foglia di cavolo, sentono all’improvviso un fruscio e alzano gli occhi a contemplare una splendida farfalla in volo sopra di loro.

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